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NEL TEMPIO

NEL TEMPIO

Voi cercate la religione giusta,
voi cercate la parola onesta,
voi cercate il maestro che vi guidi.
Voi cercate la fonte che vi disseti perché avete sete di spiritualità,
di perfezione, di pace.
Voi cercate la Verità nei cieli e sulla terra, sublimi segni della Verità eterna.
Quindi voi cercate la verità là dove non può esserci la verità,
ma solo i suoi segni, che rimangono muti.
Sta a voi leggerli. Questa possibilità non risiede in ciò che è fuori di voi,
ma in voi stessi (Gabriele Mandel)

Ogni sessione comincia con 5 minuti di meditazione Zen.
La meditazione Zen è quella che anticamente esercitavano i samurai e si fa risalire il
suo insegnamento direttamente al Buddha. Le sessioni di meditazione normalmente
possono durare svariare ore o addirittura giornate intere, ma qui si tratta di fare una
piccola introduzione, giusto per comprenderne le basi e capire le potenzialità delle
tecniche di meditazione (l’allievo se lo desidera potrà liberamente partecipare in
seguito a sessioni di meditazione intensive di gruppo oppure solitarie una volta che ha

appreso le tecniche).
Terminata la meditazione ci si dispone in cerchio, formando una catena immaginaria
e si pronuncia l”augurio :che la forza sia con voi

La catena per i Jedi ha un valore fortemente simbolico.

Ogni jedi è come un anello, tutti gli anelli hanno la stessa importanza, insieme
formano una catena. sono quindi simbolo di uguaglianza,nessuno è più importante
degli altri, il maestro più saggio vale quanto il padawan più inesperto,non esiste
differenza alcuna in base al sesso,all’etnia o alla condizione sociale. Allo stesso tempo
qualunque anello si dovesse rompere si romperebbe l’intera catena.
Per cui ognuno ha la massima importanza. Ne consegue che chi danneggia un Jedi
danneggia tutti i Jedi. Ma chi fa del bene a un jedi avrà la riconoscenza di tutta la
comunità.
Questo concetto che è di fondamentale importanza nella filosofia Jedi va
ulteriormente amplificato. Infatti si crede che fino al momento che un qualunque
essere umano che subisca una violenza ed un sopruso e le altre che semplicemente
hanno visto o ne sono venute a conoscenza non soffrano nella stessa identica
maniera, l’umanità sarà condannata a non evolversi.
Per questo essere un Jedi vuol dire essere un guardiano della pace e della
giustizia.
Vi è per il credente l’obbligo di aiutare il prossimo.
Nella filosofia jedi ogni essere umano va considerato come proprio fratello, non solo
i propri correligionari. Si tengono in considerazione insegnamenti come : “Non
uccidere “rivelato da DIO al profeta Mosè nella bibbia ebraica , ed altri come ad
esempio nel corano al profeta Maometto: sura 5-32 “chiunque uccide un innocente
e come avesse ucciso tutta l’umanità. Chiunque salva un innocente è come se

salva tutta l’umanità”.
La vita è sacra. Essere jedi significa amare la vita. Nessuno deve uccidere altri esseri
umani.
Questo è simboleggiato nelle tecniche di lotta, dove bisogna affrontare l’avversario
senza danneggiarlo, questo ha come significato interiore di non provocare nella vita
di ogni giorno danni verso gli altri esseri umani.

Dopo il saluto si passa alle esercitazioni, riscaldamento atletico, tecniche di
autodifesa con elementi presi da varie arti marziali (judo,karate, Aikido, eccetera…..)

ed in seguito studio delle tecniche di
spada laser:

La via della spada è una via alla conoscenza interiore,è considerata meditazione in
movimento. Bisogna arrivare a rendere le tecniche perfette ed efficaci senza che vi sia
spazio alcuno all’aggressività ed alla rabbia.


RABBIA,PAURA,VIOLENZA:SONO LORO IL LATO OSCURO!
VELOCI TI RAGGIUNGONO QUANDO COMBATTI!

Ogni volta che vi è un jedi che crede
all’interno del suo cuore vi è
il tempio più maestoso dell’intero universo.

Per motivi organizzativi le attività possono essere svolte anche in spazi all’aperto, o in
palestre. Ma ovunque vi è un jedi che insegna va considerato un tempio.

Le lezioni sono aperte a tutti ma è richiesto di comportarsi conformemente .
Divieto di bestemmiare,usare linguaggio scorretto, fumare o usare alcolici.
Rispetto per i maestri e per tutti gli allievi.
Le persone violente ed intolleranti non possono partecipare alle attività.

Terminata la sessione di spada laser si forma nuovamente la catena e si fa il saluto
Jedi:

CHE LA FORZA SIA CON TE!

NOTA: Da qualche mese è disponibile un server a scopo “tempio virtuale”.
Si tratta in pratica di una chat (IRC) dove poter parlare di Jedismo.
Il dominio di terzo livello del server è: 233qwtbxshk3he2a.myfritz.net (da aprire con un client IRC script) e la porta è: 6667 (si consiglia l’uso di XChat).

LE FONTI DELLA SAGGEZZA JEDI

LE FONTI DELLA SAGGEZZA JEDI
Esiste in realtà un solo DIO, infinito ed inconoscibile, Creatore dell’universo e Padre
degli esseri viventi che lo popolano.
Viene rappresentato in questo racconto come il mare:immenso, pacifico, fonte di vita.
I fiumi che si sa, confluiscono tutti nel mare sono le vie per giungere alla conoscenza
di DIO.
Alcuni percorsi sono più tortuosi, altri più diretti, ma è bene ripeterlo perché è un
concetto importantissimo: i fiumi giungono sempre al mare.
DIO scandaglia il cuore degli uomini, valuta le opere buone che si fanno, non
discrimina nessuno in base alla religione professata.
Gli uomini avendo paura di nuotare, salgono sulle navi che percorrono questi fiumi,
queste navi sono le religioni esistenti nel mondo. Esse per molti sono una sicurezza,
con i loro rituali,con i loro dogmi,con le loro regole.
Solo che i viaggiatori, nonostante le buone intenzioni, perdono di vista l’obiettivo
iniziale e si affezionano alla nave. La nave stessa viene spesso confusa con il mare.
Quando questo accade cominciano ad accusarsi l’uno con l’altro, a credere nella
propria superiorità, a pensare di essere gli unici a possedere la verità.
Questo li allontanerà dal principio cercato e li condurrà al lato oscuro.
Compito dei cavalieri jedi è riportare l’armonia.
Proprio a simbolo che la verità si trova ovunque, che DIO è ovunque,
il libro sacro degli jedi è composto dall’unione dell’antico testamento ebraico,del
vangelo cristiano e del sacro Corano.
Questo libro è un messaggio forte contro gli oscurantisti.
A integrazione di questi testi sacri vi sono gli insegnamenti tratti dal Buddismo e dal
Taoismo.
Questo fa dello Jedismo una religione universale con una ricchezza di insegnamenti e
di fonti di saggezza che non ha eguali in nessuna altra religione che la ha preceduta.
Compito degli jedi è lottare contro l’ oscurantismo.
ecco una poesia del mistico arabo IBN AL ARABI, questa in chiave jedi è un invito a
seguire il lato chiaro della forza. La via dell’amore.
Il mio cuore è ora in grado di rivestire ogni forma.
È pascolo per le gazzelle e convento per il monaco.
Tempio per gli idoli e kasbah per il pellegrino.
È le tavole della Thora e il libro del Corano.
Io professo la religione dell’amore,
qualsiasi sia la meta alla quale si dirigono le carovane
l’amore è la mia legge e la mia fede.

Chi sono i Sith?

C’è un modo di dire negli Stati Uniti d’America, ossia “know your foe”.
Conosci il tuo (o vostro) nemico.
E’ più facile sapere chi sono i Jedi partendo da chi “non sono” (o non dovrebbero essere), e cioè sono, ovviamente, l’opposto dei Sith.
I Sith vivono nel (e del) “lato oscuro” della Forza.
Bisognerebbe discutere della Forza per capire meglio questa “dicotomia”, ma le discussioni non si fanno con un testo (o con un articolo come in questo caso),
ma si fanno tra persone.
Quindi saltando almeno per adesso l’argomento “Forza” passo a esporre la questione Sith come posso.
Si potrebbe dire che i Sith sono fondamentalmente “artificiali”, ossia hanno in qualche modo poco definito
e definibile acquisito un “apporto” dalla forza e lo gestiscono in maniera altrettanto indefinita e spesso “occulta” (da occulto appunto deriva lato oscuro).
I Sith non lavorano insieme, e se lo fanno (facendosi riconoscere fra loro)
è solo per “rioccultare” qualcosa che in qualche modo è stato svelato e che in qualche modo li accomuna
(pur essendo ogni Sith diverso dall’altro).
Tuttavia ciò che fa realmente di un Sith un Sith non è l’essere ma il fare, ossia l’atteggiamento.
Il voler “occultare” ciò che difficilmente può essere divulgato perchè argomento di natura “ostica” è già voler essere un Sith,
quindi si può dire (in senso lato) che ogni volta che una persona nasconde qualcosa ad un’ altra persona diventa un Sith.
Ogni volta che qualcuno chiede la verità ad una persona di potere senza ottenere risposta, la persona di potere diventa Sith.
Ovviamente l’atteggiamento è commisurato al potere della persona in questione e l’essere Sith (nello specifico)
dipende dalle proprietà dell’apporto della Forza, che come ho detto è di tipo artificioso (e spesso casuale)
e dall’eventuale uso oculato dell’apporto in questione e come eventuale aggravamento c’è, ovviamente, il manifestarsi della “Forza oscura”.
Ora una cosa molto tecnica.
Il Signore Oscuro dei Sith.
Si possono individuare 7 gradi in cui “il Signore Oscuro dei Sith” agisce con il lato oscuro della Forza.
Questi gradi possono metaforicamente paragonarsi ai movimenti tellurici della crosta terreste,
e sono percepibili da chi pratica il lato chiaro della Forza.
Dal primo al quarto grado dovrebbero esserci le vibrazioni del lato oscuro che il Signore Oscuro dei Sith produce
(insieme al lato oscuro della Forza che lui dirige).
Dal quinto al settimo grado potrebbero esserci gli spostamenti dell’assetto della Forza (dal lato chiaro a quello oscuro della Forza).
Oltre il settimo grado il mistero non è più un mistero per nessuno perchè è guerra aperta, con il probabile manifestarsi della Forza Oscura.
In tutto questo il Signore Oscuro dei Sith partecipa direttamente o indirettamente, o per ignoranza o per costrizione infatti…

“RABBIA,PAURA,VIOLENZA:SONO LORO IL LATO OSCURO!
VELOCI TI RAGGIUNGONO QUANDO COMBATTI!
SE ANCHE UNA SOLA VOLTA LA STRADA BUIA PRENDI,
PER SEMPRE ESSA DOMINERA IL TUO DESTINO!”

by Unworg

Campagna donazioni

In occasione dell’attivazione dei nuovi siti, la direzione di unwiki.eu avvia una campagna per
ottenere donazioni.
Nei progetti futuri (con il vostro aiuto) c’è la prospettiva dello sviluppo del sito, in chiave
ecologica.
Indicando il conto sul quale è possibile mandare donazioni faccio notare alle persone
interessate che questa campagna di richiesta di donazioni è unica, altre richieste di
donazioni al di fuori di questa sono da ritenersi fasulle, o truffe o comunque non
autorizzate dalla direzione di unwiki.eu e quindi non valide.
Lo scopo generico che dovrà sempre essere perseguito è la lotta all’emarginazione.
Il conto sul quale è possibile versare donazioni è il seguente:
conto Paypal 5338 7502 4372 9136

Cortesemente il Webmaster

Pietro Nicastro

Uno,solo uno,sempre uno

UNO…..SOLO UNO…….SEMPRE UNO

Secondo la religione Jedi esiste un solo DIO
esiste un solo pianeta terra
esiste una sola razza, quella umana.

Analizziamo le tre affermazioni e le loro conseguenze.

Esiste un solo DIO

Il suo significato più profondo è nel considerare ogni religione come proveniente da
DIO. Ogni religione ha quindi la sua validità.
Dal punto di vista spirituale i jedi predicano FRATELLANZA, EGUAGLIANZA,
LIBERTA, riconoscendo ad ogni religione, tradizione spirituale e filosofia, la volontà
di raggiungere l’inconoscibile divino e di condurre gli esseri umani sulla via della
bontà, del reciproco rispetto, del comportamento etico conforme alle leggi divine.
Purtroppo vi è nel mondo una contesa tra le religioni al fine di dimostrare di essere
l’unica fonte di verità.
Essere Jedi vuol dire mettersi fuori dalla contesa.
Vi è una parte di verità ovunque. Per questo motivo si riconoscono come sacri i testi
degli Ebrei,dei Cristiani,dei Musulmani.
Cosi mentre queste religioni sono impegnate in una contesa ormai millenaria,
lo JEDISMO è l’unica a possedere il messaggio divino completo.
Si integrano gli insegnamenti delle tre religioni monoteistiche con quelli delle
filosofie del Buddismo e del taoismo.
Per questo si definisce lo Jedismo religione universale.
Scopo del credente è la ricerca all’interno di queste tradizioni di ogni elemento che
possa aiutare l’umanità ad incamminarsi su un sentiero di pace,giustizia,rispetto
dell’uomo e dell’ambiente.

Esiste un solo pianeta terra

DIO ha creato la terra. Gli uomini hanno eretto muri,creato confini e divisioni
formando le nazioni.
I jedi si è già visto sono cittadini del mondo, la loro patria è il mondo intero.
Per questa anelano alla creazione di un unica nazione mondiale dove gli abitanti
possono vivere in pace, fratellanza e completa libertà, governati da leggi ispirate alla
dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Esiste una sola razza………….quella umana

Per spiegare meglio il concetto raccontiamo un grande insegnamento del filosofo e
scienziato Albert Einstein

Quando giunse per la prima volta in America dovette compilare il modulo
d’immigrazione. Si racconta che, alla domanda che gli veniva posta sulla sua
razza,non scrisse nulla. Quando l’impiegato se ne accorse , gli fece notare che si era
dimenticato di compilare quella parte del modulo. Senza pensarci molto, rispose:
“non me ne sono dimenticato,ma non so come rispondere ,perché l’unica razza che
conosco è quella umana “.
Gli esseri umani differiscono tra loro per colore della pelle,degli occhi,dei capelli ed
in mille altri particolari,nonostante questo esiste una sola razza umana.
La religione Jedi nella sua battaglia per la pace e la giustizia si impegna anche contro
le discriminazioni di tipo razziali.

Diventare jedi (nuovo)

DIVENTARE JEDI
Chiunque indipendentemente dal ceto sociale,dall’etnia,dalla religione di provenienza
può diventare cavaliere jedi.
Liberamente si entra nella comunità e liberamente si può uscirne.
La comunità Jedi prende in questo caso come riferimento una Sura tratta dal corano
che illustra bene il pensiero jedi, la religione deve essere improntata alla più totale
libertà delle persone,ed addirittura non ha senso parlare di religione se non vi è
libertà.
(Non c’è costrizione nella religione”. Corano 2:256)
Si ritiene non giusto che i genitori decidano la religione dei figli(pratica che avviene
in tantissime altre religioni).
I genitori insegneranno i principi della religione jedi ai propri figli, i quali
rimarranno padawan fino al compimento della maggiore età, a quel punto, solo se lo
desiderano, potranno decidere di diventare cavalieri Jedi .
Per Diventare Jedi si deve fare il giuramento :
“NEL MONDO MA NON DEL MONDO.
SENZA POSSEDERE NULLA MA
NON ESSENDO POSSEDUTO DA NULLA”
Il giuramento non va fatto agli uomini. Agli uomini deve rimanere segreto.
Il patto è direttamente con DIO, solo a Lui va riconosciuta autorità.
Il Dio in cui credono gli Jedi è un Dio compassionevole, clemente, misericordioso,
perdonatore, egli è padre di tutti gli esseri viventi, ha come desiderio che l’uomo viva
completamente libero ed in pace e fraternità con gli altri uomini ed in armonia con la
natura. Lo scopo dell’uomo è vivere felice e realizzare i propri sogni.
L’energia del Creatore pervade ogni singolo atomo dell’intero universo, questa
energia che permette la vita è conosciuta come la Forza.
-NEL MONDO
perché l’uomo che acquisisce saggezza,conoscenza,forza spirituale non è destinato a
rimanere rinchiuso in un monastero, o a meditare in solitudine.
In questo abbiamo una prima differenza rispetto agli jedi della saga
cinematografica,nella vita reale se lo desiderano, gli jedi si sposano,ed hanno una
propria famiglia, solamente quando viaggiano e sono in missione conducono vita da
monaco,questo avviene pero solo in casi eccezionali e comunque per brevi periodi di
tempo.
Essere cavalieri Jedi vuol dire essere difensore della pace e della giustizia.
Il suo posto è tra le genti per aiutare,far conoscere la verità, creare un mondo dove
siano rispettate le libertà ed i diritti dell’uomo.
Essere jedi richiede un impegno verso il prossimo. Egli considera come proprio
fratello tutti gli esseri umani,senza discriminazione alcuna,indipendentemente
dall’etnia,dal luogo di nascita o dalla religione professata. Si richiede allo jedi un
impegno di volontariato nel diffondere la cultura del rispetto dei diritti dell’uomo,
inoltre di perseguire l’ideale di creare una unica nazione del pianeta terra dove tutti gli
uomini devono vivere in spirito di pace e fratellanza.
MA NON DEL MONDO :
I cavalieri Jedi sono tenuti a seguire le tre regole morali :
Retta Parola , Retta Azione, Retta Vita.(queste regole morali hanno origine dalla
filosofia buddista)
-Retta Parola: sia la forma verbale che scritta della comunicazione possono avere
enormi conseguenze. La parola può spezzare vite, creare nemici, ma anche infondere
saggezza e fondare la pace.
Lo jedi lavora su se stesso, si autodisciplina affinché non escano mai dalla sua
bocca : la bestemmia, la parola volgare, la parola falsa, la parola che calunnia.
-Con Retta Azione si intende, in generale, un uso appropriato di noi stessi e del nostro
corpo. Ovviamente l’aspetto principale della retta azione riguarda il non nuocere a noi
stessi ne gli altri. Anche non prendere ciò che non è dato fa parte della retta azione,
Si noti che non ci si limita solamente all’astensione dal furto, ma anche da un
possesso troppo bramoso.
-Con Retta Vita si intende il guadagnare appropriatamente i mezzi di sussistenza. Tra
i mezzi di sussistenza da evitare vi sono: commercio di armi, di esseri umani, di
veleni e di sostanze comunque nocive alla salute dell’uomo o all’ambiente, o che
sfruttano le debolezze degli esseri umani,(rientrano in questa categoria il commercio
di droghe, alcoolici,tabacco,la prostituzione,il gioco d’azzardo,prestare i soldi facendo
usura).
In generale, qualsiasi mezzo di sussistenza che dovesse implicare danno o sofferenza
negli altri,o danni alla natura o agli animali va evitato. Questo è il corretto
atteggiamento Jedi, indipendentemente dalla mera osservanza formale di regole.
Senza possedere nulla : con ciò non si intende che per diventare Jedi ci si debba
votare alla povertà assoluta, ma si invita ad un possesso giusto e non egoistico o
bramoso dei beni e delle ricchezze che comunque si debbono guadagnare in maniera
corretta.
Vi deve essere la consapevolezza che tutto ciò che l’uomo crede di possedere in realtà
è solo in prestito.
A tal proposito mi piace citare una breve poesia del mistico N.Nuruddin
-”Nasciamo senza portare nulla,ce ne andiamo senza poter portare nulla,
Ed in mezzo, Nel breve battito di ciglia che ci ricongiunge all’eterno,
Litighiamo per possedere qualcosa.”
– Ma senza essere posseduti da nulla:
cominciamo con una citazione del maestro Yoda:
-RABBIA,PAURA,VIOLENZA:SONO LORO IL LATO OSCURO!
Ecco qua abbiamo tre fattori che imprigionano l’uomo, per essere liberi occorre
affrontarli e superarli.
In un altro momento maestro Yoda ci insegna:
l’ATTACCAMENTO CONDUCE ALLA GELOSIA;
LOMBRA DELLA BRAMOSIA ESSA E’
ecco altri fattori che posseggono l’uomo e lo rendono non libero.
Occorre lavorare su se stessi.
Abbiamo poi le prigioni dogmatiche delle religioni istituzionalizzate. Anche queste
limitando la conoscenza, impediscono di capire il significato più profondo della
religione, quella verità che è comune ad ogni tradizione religiosa,che solamente i
mistici e coloro che si sono liberati dai sette veli hanno percepito.
LIBERTA’
ALCUNI HANNO PAURA DELLA LUCE DELLA RAGIONE
ALTRI HANNO PAURA DELLA LUCE IRRAZIONALE DELL’ANIMA
SI SENTONO SICURI SOLO NELLA PRIGIONE DOGMATICA CHE SI SONO COSTRUITI
E LI’ SI CREDONO IMPORTANTI DAVANTI A SE’ STESSI E DAVANTI AGLI ALTRI
PRESUMONO DI SAPERE E DI POTERE LOTTANDO TRA LORO
RINUNCIANDO AD ESSERE UMANI NEL FONDAMENTO DELL’INTELLIGENZA E DEL
CUORE.
UCCELLI IN GABBIA SENZA SAPERLO.
EPPURE LA PORTA E’ SEMPRE APERTA.( N. NURUDDIN )
Abbiamo poi l’alcoolismo, il tabacco, le droghe, il gioco d’azzardo, che posseggono
gli uomini, gli tolgono libertà e dignità, conducendoli alla rovina ed alla miseria,
oppure come direbbe maestroYoda al lato oscuro.

Edit by Giacomo B., Powered by unworg

CAPITOLO 3: La Creazione -DIO � infinito ed inconoscibile.

Viviamo sulla terra un piccolo pianeta del diametro di circa 13.000 km.
SI tratta di uno dei quattro pianeti rocciosi presenti nel sistema solare, oltre questi vi è
una fascia di asteroidi seguita da altri quattro pianeti giganti. Al centro del sistema
solare si trova il sole,una stella di media grandezza composta in prevalenza da
idrogeno ed elio, che contiene il 99,9 per cento della massa dell’intero sistema solare.
Le reazioni di fusione nucleare che avvengono nel suo nucleo producono temperature
che arrivano a 15 milioni di gradi. Questa energia si irradia in tutto il sistema solare e
rende possibile la vita sul nostro pianeta.
Il sole è comunque solo una dei circa 400 miliardi di stelle e pianeti, che tenute
insieme dalla forza di gravita compongono la nostra galassia conosciuta come via
lattea.
Al centro della galassia vi è un buco nero super massiccio, che supera di milioni di
volte la massa del sole, anche se non è possibile osservarlo direttamente sappiamo
che esiste perché la sua enorme attrazione gravitazionale influenza il movimento
delle stelle vicine.
A sua volta la via Lattea fa parte di un gruppo locale di galassie composto da circa
altre 30 galassie. La galassia più grande del nostro gruppo locale si chiama
Andromeda, misura circa 290.000 anni luce e contiene circa 1.000 miliardi di stelle.
Esistono nell’universo più di 100 miliardi di galassie,ognuna delle quali consiste a sua
volta in miliardi di stelle, pianeti, nubi e polveri di gas, tenute insieme dalla forza di
gravità.
Nelle sacre scritture vi è una descrizione della creazione semplificata, adatta ad essere
compresa dalle popolazioni primitive di oltre 4000 anni fa. Oggi la scienza è pero in
grado di raccontare in maniera più precisa ed approfondita la creazione
dell’universo.
Alcune teorie come il “Big Bang “ci dicono che dove prima vi era il nulla (assoluta
assenza di materia e di tempo) nell’istante in cui un uomo non è in grado neanche di
battere un ciglio, fù creato il tutto.
Tutta la materia che compone l’intero universo creata dal nulla in un solo
infinitesimo istante (potenza infinita) .
A questo punto pensando all’essere divino che ha creato il tutto, ci troviamo di fronte
ad una difficoltà insormontabile, perché la nostra mente che è finita non riesce a
concepire l’infinito.
Ecco perché secondo la religione Jedi non si può disegnare o fare una scultura di
DIO, non perché sia un dogma, ma perché se non si vuole entrare nel ridicolo (ed
alcuni lo fanno disegnando o immaginando DIO come un simpatico anziano dalla
lunga barba bianca) non è possibile. Allo stesso tempo non si deve cadere nell’errore
di voler identificare DIO con i profeti ed i messaggeri inviati per trasmettere il
messaggio divino.
Inconoscibile perché essendo infinito, per tanto che impariamo,ci sarà sempre da
imparare e conoscere, per cui la ricerca non potrà mai avere fine.
Avere la presunzione di conoscere tutto su DIO è come pensare di far entrare tutta l’
acqua degli oceani in una brocca. É impossibile.
Ma rimane pur vero che provandoci, un po di acqua dentro alla brocca entra.
-Intervista di Peter Bucky allo scienziato e filosofo Albert Einstein :
“ La più bella e profonda sensazione che noi possiamo provare è la sensazione del
mistico.
E questo misticismo è ciò che sta alla base di tutta la vera scienza.
Se esiste un concetto come quello di Dio,allora è un sottile spirito ,
non l’immagine dell’uomo che così tanti hanno fissata nella loro mente.
Nella sua essenza, la mia religione consiste in un’umile ammirazione per questo
infinito e superiore spirito
che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo capaci di percepire con le
nostre deboli e fragili menti.”
-DIO è libertà
Nella religione jedi il rapporto con DIO è intimo e personale.
I jedi hanno l’abitudine di fare le preghiere in solitudine cercando il contatto con DIO
non in pubblico. Lo jedi prega ogni qual volta ne sente la necessità, non vi sono
obblighi, non vi sono regole da osservare, ne dogmi,in quanto DIO è l’unica guida
del fedele.
Ed ecco una poesia che inneggia alla libertà del mistico N. NURUDDIN
LIBERTA’
Alcuni hanno paura della luce della ragione
altri hanno paura della luce irrazionale dell’anima
si sentono sicuri solo nella prigione dogmatica che si sono costruiti
e lì si credono importanti davanti a sé stessi e davanti agli altri
presumono di sapere e di potere lottando tra loro
rinunciando ad essere umani nel fondamento dell’intelligenza e del cuore
Uccelli in gabbia senza saperlo.
Eppure la porta è sempre aperta.
-DIO è ovunque
“I cieli e la terra non mi possono contenere, ma mi contiene il cuore del mio
fedele”.(dal sacro corano)
Proprio per questo motivo per uno jedi non è necessario andare al tempio,alla
sinagoga,in chiesa, nella moschea o nel tempio. DIO si può trovare nel proprio
cuore, la maniera di guardare bene dentro al cuore, dentro a se stessi è nel intimità del
silenzio.
Un altra implicazione del detto :“DIO è ovunque” consiste nel ritenere come
sacri,con uguale importanza e dignità, fonti di verità e saggezza, messaggio d’amore
per l’intera umanità tutti i testi sacri delle tre religioni monoteiste: l’antico testamento
ebraico,i vangeli cristiani ed il sacro corano rivelato al profeta Maometto.
Non vi è contraddizione, ma ricchezza, nella diversità, per lo jedi che dal cuore
limpido percorre la via chiara della luce. Le religioni monoteiste che hanno preceduto
lo jedismo hanno fallito proprio perché intente a dimostrare di essere l’unica fonte di
verità,questo ha portato a discriminazioni,persecuzioni e guerre,allontanandole da
quella verità che presumevano di conoscere. Ecco perché lo jedismo è l’unica
religione che possiede la rivelazione completa,tutti i testi sacri rivelati all’umanità da
DIO.
IL PROPOSITO DI DIO PER L’UMANITA
-il proposito di DIO per l’uomo è che viva felice, realizzando i suoi sogni, vivendo in
pace e fraternità.
UN PROPOSITO JEDI PER L’UMANITA:
“La mia patria è il mondo intero”
Seguendo questo semplice ragionamento: “esiste un solo DIO,esiste una sola razza,
quella umana”. Gli jedi sono contro ogni discriminazione religiosa(in quanto tutte le
religioni adorano lo stesso DIO anche se in maniera diversa), e contro ogni
discriminazione dovuta alla differenze etniche degli esseri umani.
Seguendo il detto :”DIO ha creato la terra libera e senza frontiere
Gli uomini hanno eretto muri e hanno creato le nazioni.”
Gli jedi credono nella creazione di un unica nazione mondiale,dove tutti gli uomini
possono vivere in piena libertà, in spirito di fratellanza, con leggi ispirate alla
dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sancita dalle nazioni unite

jediismo ? (FAQ 1)

Perché ciò che è nato da una saga fantascientifica può essere valido per parlare
di cose spirituali ?

La prima cosa su cui riflettere è che risulta evidente, in special modo a chi ha
studiato le religioni e le filosofie esistenti è che abbiamo nella saga fantascientifica
un messaggio spirituale che è una commistione di elementi presi dal’ Ebraismo, dal
Cristianesimo, dall’Islam,dal buddismo e dal taoismo.
Bisogna però chiedersi se questo messaggio è frutto della casualità ?
In questo caso ci viene in aiuto lo stesso autore George Lucas quando in una serie di
interviste afferma che la questione religiosa voleva essere sin dall’inizio parte centrale
della saga, al fine di invertire la tendenza del pubblico a disinteressarsi di ogni fattore
spirituale.
Dobbiamo pensare quando analizziamo la saga ad una favola, una favola con
principesse,cavalieri ed imperatori ma adattata ai tempi moderni.
Come si sa le favole contengono sempre un po di verità, ed esse spesso sono state
usate dai saggi e dai mistici per propagandare delle idee che in questa maniera
sarebbero state digerite più facilmente che usando solamente il puro esercizio
intellettuale.
Con la saga di star wars abbiamo una grande occasione, in quanto con star wars vi è
certamente la possibilità di parlare di spiritualità ma il messaggio che trasmettono
maestro Yoda,Obi Wan Kenobi e compagni va ben oltre alla semplice chiacchierata
che si può fare tra amici, dà la possibilità della nascita di una nuova religione.
Perché se da un lato abbiamo le religioni tradizionali che hanno smarrito, forse per
sempre, gli insegnamenti dei loro padri fondatori, in quanto essendo religioni
dogmatiche, gli uomini che abbracciano queste religioni hanno pensato a mettersi al
servizio della religione stessa, dimenticandosi che i padri fondatori predicavano di
mettersi al servizio di DIO e dell’umanità. Tanto che se oggi tornassero in vita
Abramo, Gesù, Maometto,Buddha, nessuno di loro potrebbe riconoscersi in queste
rissose religioni istituzionalizzate che pur si richiamano lontanamente ai loro
insegnamenti.
Dall’altra parte abbiamo una religione Jedi che possiede una ricchezza di
insegnamenti spirituali senza precedenti, in quanto racchiude quelli di tutte le
filosofie e religioni che la hanno preceduta,
Ebraismo,Cristianesimo,Islam,Buddismo,Taoismo, finalmente non una in contrasto

con le altre, ma tutte al servizio per la pace, la fratellanza ed il progresso dell’intera
umanità.

Quando smetterai di adorare ed amare la brocca ?
Quando comincerai a cercare l’acqua ? RUMI

TANTO TEMPO FA IN UNA GALASSIA LONTANA….IL JEDIISMO
Sono passati molti anni dall’uscita del primo episodio della saga cinematografica più seguita al mondo, Star Wars, e da allora questo film ha appassionato e continua ad appassionare persone di ogni età. Ma Star Wars non ha appassionato soltanto per la trama, le battaglie, l’azione o i personaggi, ha appassionato anche per un altro contenuto, un altro aspetto: il jediismo. Nella saga compaiono infatti i cavalieri jedi che con la loro saggezza e filosofia, tra una battuta del film e l’altra raccontano e spiegano la via della forza.
Ma che cos’è il jediismo? Ebbene nel mondo, quello reale, ci sono migliaia di seguaci di questa corrente di pensiero filosofica riconosciuta a livello mondiale, che ripercorre la via della forza. Una strada spirituale senza una legge scritta e senza nessun vero “predicatore” ma solo una condizione mentale che va oltre la spiritualità delle religioni. L’unico requisito è “una mente aperta”.
Avere una mente aperta significa dunque essere pronti a mettere in dubbio tutto ciò che sappiamo. Il maestro Yoda nella saga dice di disimparare ciò che abbiamo imparato. Questo significa avere orizzonti più ampi senza confine di conoscenza.
Da questo punto poi il jeddiismo insegna a credere che in tutto ciò che ci circonda ci sia una sorta di energia e da qui la FORZA vista nel film.
La via della forza ci insegna ad apprezzare e rispettare tutto, e per tutto si intende proprio ogni cosa: dagli esseri viventi agli oggetti, i sentimenti buoni e il loro contrario, il bene ed il male ecc… Ma il cammino jediista, la via della forza, è una strada che ci porta a fare del bene attraverso l’amore, quindi eliminando dalla propria mente egoismo, ira, gelosia, attaccamento, ecc…. Altrimenti si cade vittime del contrario della forza: il lato oscuro.
Il lato oscuro è composto da tutti quei sentimenti e gesti non guidati dall’amore, ma da ciò che è spesso più comodo e umano. Proprio così, infatti, mentre la forza è naturale, il lato oscuro è artificiale e quindi legato all’uomo. Ecco dunque l’aspetto jedi del controllo sulla propria mente.
La forza e il lato oscuro si danno dunque battaglia da sempre e per sempre in una lotta continua…..
Un altro aspetto del jediismo é il rapporto con le religioni e le credenze. Ebbene il jediismo raccoglie tutte le religioni nel loro aspetto comune e ne prende spunto. Le religioni narrano tutte di gesta di bontà e da qui appunto il rispetto per ogni credo per il loro principio, l’amore per il mondo.
Certo ci sono infiniti aspetti di cui parlare per descrivere il jediismo, ne abbiamo narrati pochi e sommariamente, ma una cosa è certa…la mente aperta, il dubbio su tutto, lo spazio nei nostri pensieri, la possibilità che tutto sia lecito, sono la base per un cammino spirituale di cui non solo altre culture come quelle orientali ma anche quella nata da un film negli anni settanta ci possono portare a cercare nuove realtà e almeno un pizzico di bontà in più in questo mondo vario reso spesso peggiore da noi.

 

Note:

by unwhc

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Una Soluzione per la Grecia che affonda e forse anche per noi

Appare sempre più evidente che per non precipitare il paese in un nuovo medioevo tecnologico,
la Grecia di Tsipras dovrà richiedere necessariamente e non solo
all’ europa una qualche forma di ristrutturazione del debito.
Ciò in soldoni, vuol dire che alcuni creditori della Grecia perderanno molti soldi in questa operazione.
Se in un malaugurato futuro anche Italia Spagna,
Irlanda e Portogallo si dovessero trovare in una simile condizione,
ciò comporterà che una massa molto grande di creditori vedranno andare in fumo buona parte dei loro investimenti.
Ma chi sono i creditori del debito di queste nazioni?
Sono vari soggetti (enti pubblici, Aziende e privati cittadini)
che non hanno tutti le spalle robuste nella stessa maniera per sopportare queste, prossime, enormi perdite.
Infatti accanto alla realtà speculativa, mediamente assai ricca,
esistono tante realtà come i piccoli privati o alcuni fondi di investimento,
assai meno abbienti o con margini assai risicati.
Realtà che vedrebbero crollare non solo le rendite dei prestiti concessi,
(gli interessi) ma anche il capitale investito,
subendo cosi un sostanzioso danno finanziario che per alcuni diventerebbe drammatico e li porterebbe al sicuro tracollo.
Da qui si capisce come si debbano ricercare soluzioni al di la di quelle normalmente considerate fino ad oggi.
Soluzioni che ci stanno cacciando tutti poco a poco, in un vicolo cieco e che sostanzialmente non sono più valide.
Facendo uno sforzo di “visone dall’alto” e una analisi di interazione sistemica più ampia,
anche l’uomo della strada, capisce subito che se vogliamo attuare una ristrutturazione del debito delle nazioni,
dobbiamo farlo avendo prima predisposto alcuni meccanismi per evitare catastrofi umane e sociali
paragonabili nel tempo a quelli di una guerra mondiale.
Ecco allora che viene proposta l’adozione da parte degli stati a mezzo di leggi costituzionali
come quella che impone il pareggio di bilancio dello stato,
di una prima “valvola di sicurezza” simile alla legge sul reddito di cittadinanza già proposta da 5 stelle in Italia.
Questa permetterebbe di costituire una rete per cui anche i piccoli che fossero gettati in nuova povertà,
dalla ristrutturazione del debito di cui loro erano creditori,
potranno comunque in qualche modo non solo sopravvivere
ma ripartire creando in futuro nuove opportunità per l’economia reale.
A questo punto sorge spontaneo chiedersi dove troveranno i governi i soldi per rendere sostenibile questa prima
“valvola di sicurezza”, visto che come sappiamo,
in zona euro solo la BCE ha facoltà di stampare denaro e non lo può dare per accordi presi,
direttamente ai governi ma invece può solo prestarlo a tassi molto agevolati alle banche, che, ai mè,
solo in minima parte lo destinano all’economia reale perché per loro è più conveniente destinarlo al mercato speculativo
o tenerle a deposito precauzionale.
La risposta a questa domanda è la “seconda valvola di sicurezza” un nuovo regime di tassazione,
non del patrimonio, ma delle sole rendite delle persone fisiche,
che vedrebbe tasse bassissime per i redditi più bassi, salire non per scaglioni ma con una semplice formula esponenziale,
fino a raggiungere un inedito livello di “Massima ricchezza socialmente sostenibile”
definito dinamicamente di anno in anno in funzione del bilancio dello stato
fino ad ottenere automaticamente il pareggio di bilancio.
Questo riguarderebbe pero esclusivamente le persone fisiche e non le aziende piccole e medie,
vera spina dorsale dell’economia reale,
che vanno invece assolutamente incentivate con una tassazione piu favorevole
per favorire la piccola e media imprenditoria che è veramente connessa con il territorio.
Si creerebbe cosi un meccanismo, geniale e tutto sommato semplificante della attuale realtà burocratica,
autoregolante e con molte altre caratteristiche positive
anche in campo sociale e psicologico interessanti e dotate di “retroazione positiva” rivoluzionaria.
Per prima cosa vedremmo di fatto disinnescarsi la dinamica perversa dell’economia a debito,
(ricordo che ad oggi la massa monetaria a debito è circa 17 volte la moneta totale emessa dagli enti centrali)
rendendola in gran parte indipendente dal tipo di moneta adottata.
Infatti cosa importa che moneta si usa quando, tanto si sa che oltre un certo valore viene automaticamente redistribuita?
Inoltre questa condizione tornerebbe a far aumentare numericamente le persone appartenenti alla classe media,
che è quella che maggiormente sia produce che compra beni e servizi,
rilanciando di fatto l’economia di ogni paese ed evitando la strage di suicidi a cui si assiste anche in Italia.
Altro effetto importante quello di diminuire l’impatto della competizione
(senza azzerarla pero) a favore di una maggior collaborazione.
Collaborazione derivata dalla consapevolezza che in realtà siamo tutti in qualche modo legati
ed il nostro benessere è relativo non tanto al denaro in se ma alla società organizzata
che permette le specializzazioni e quindi la produzione a basso costo di beni e servizi
che ci emancipano dall’uomo della pietra presociale.
Non ultimo in fine l’aspetto dell diminuito impatto ambientale totale.
Inquinamento che vedrebbe ridursi insieme “l’avidita psicologica latente”
che porterebbe allo sfruttamento minimo possibile delle risorse ambientali,
e soprattutto una derivata maggior consapevolezza del basilare effetto “culla” che l’ecosistema da a tutta l’umanità.

Edit by Ermanno Cavallini, Powered by unworg.

condivisione

Sto cercando di condividere le mie risorse con altre persone.
Secondo me la condivisione è importate quanto se non più la diffusione delle open source.
Condivido il mio traffico dati con un mio amico e con il mio affittuario.
In questo istante il mio HOTSPOT “fatto in casa” è in funzione e mentre scrivo do un’acchiata agli accessi.
Il mio amico Nicola dice che non mi conviene dare accesso alle persone perchè mi tolgono banda,
ma in realtà la banda “sottratta” è minima.
Il motivo reale per il quale non mi converrebbe condividere la connessione
è che ci vorrebbero i permessi per fare quello che faccio.
I permessi servono a evitare l’apertura incondizionata a tutti,
ma se cercassi i permessi io dovrebbero farlo anche tutti i bar e servizzi commerciali che hanno un HOTSPOT.
Comunque non do l’accesso a tutti, bisogna limitare l’accesso sia per motivi economici
sia per motivi di “trasparenza nelle azioni”.
Non dico che i miei vicini di casa sono dei terrorristi per carità, ma dopo l’undici settembre è cambiato tutto.
Diverso è il metodo di condivisione nuovo che è sopraggiunto da un po’ di tempo a questa parte,
parlo della condivisione del traffico della propria SIM con altre persone con lo stesso gestore di telefonia mobile.
Non faccio pubblicità, ma questa cosa è possibile, inoltre è ben auspicabile una cose del genere,
perchè non si tratta di condivisione fatta a caso, i gestori hanno i dati dei loro clienti ovviamente.
Comunque ho parlato con un ingegnere che mi dovrebbe aiutare con i permessi,
ma per il momento le connessioni ai miei router sono rare, qualche telefonino di tanto in tanto.
Quindi siete tutti invitati a condividere il mio traffico con me, cioè tutti quelli che vivono intorno a casa mia…
:p